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Occhio alla Moto

Per contrastare  il fenomeno delle morti per incidenti stradali l’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha lanciato  ''Occhio alla Moto'' una campagna per la sicurezza stradale, che si pone come obiettivo quello di educare gli automobilisti ad una maggiore attenzione verso i centauri e, dall’altro, promuovere tra gli utenti delle 2 ruote comportamenti più prudenti.

La campagna ideata e realizzata dall’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather  non si propone di individuare necessariamente i buoni e i cattivi , ma di sensibilizzare automobilisti e motociclisti alla  prudenza e ad un nuovo senso di responsabilità.
 
“L’iniziativa promossa dall’industria delle due ruote a motore – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA - segue di poco l’approvazione da parte del Senato di un importante disegno di legge che dimostra l’attenzione crescente dello Stato per il tema della sicurezza stradale.
Questo importante provvedimento - prosegue Capelli - non deve però far dimenticare altre misure che il nostro settore attende ormai da anni: servono importanti investimenti per migliorare le infrastrutture stradali, che a causa della progettazione inadeguata e della manutenzione insufficiente rappresentano una seria minaccia per l’incolumità di chi viaggia su scooter e moto. 
Per quel che riguarda l’abbigliamento protettivo, che svolge anche la funzione di accrescere la visibilità di chi viaggia su due ruote, ribadiamo la richiesta di detassare l’acquisto di capi tecnici ed indumenti specifici, favorendone in questo modo la massima diffusione tra il popolo delle due ruote”.
 
“Siamo convinti che la mobilità sulle 2 ruote possa rappresentare, soprattutto in città, una soluzione ai problemi del traffico” afferma Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale. “Purtroppo, però, motocicli e ciclomotori sono troppo vulnerabili e spesso coinvolti in incidenti stradali. I fatti di cronaca confermano che gli incidenti stradali sulle due ruote colpiscono soprattutto i giovani. Per questo sosteniamo la necessità e l’urgenza dell’introduzione della prova pratica per ottenere il patentino del ciclomotore, nella convinzione che ciò permetta di educare al meglio anche gli automobilisti di domani. D’altra parte – conclude Salvati - occorre anche una maggiore attenzione da parte degli automobilisti che spesso non vedono i veicoli a 2 ruote. 
A questo riguardo, è auspicabile che la campagna dell’Ancma educhi anche gli automobilisti”.