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Ritiratasi dal Motomondiale alla fine del 1967, la Honda si trovò di fronte ad un compito arduo quando, dieci anni dopo, decise di rituffarsi nella mischia. La Casa era considerata da sempre un costruttore di motori a 4 tempi, e gli ingegneri della Honda vollero comunque utilizzare questa configurazione tecnica, nonostante molti anni fossero passati ed i limiti imposti dai regolamenti FIM al numero dei cilindri e delle marce favorissero i 2 tempi. La sfida venne ugualmente raccolta e portata avanti da progettisti e piloti, nonostante le innumerevoli delusioni raccolte con gli originali motori NR. Fin quando, allinizio degli anni 80, la casa decise di passare ai 2 tempi , puntando in modo particolare sulla leggerezza, sulla stabilità e sullagilità delle proprie moto tre priorità del Centro R&D Honda - piuttosto che alla potenza pura. La Honda ottenne in breve risultati di livello assoluto.
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